Content Preview: rss
4 days ago
Ho aspettato a lungo e poi ho ancora aspettato. Ho cercato di rimandare, di trovare una scusa, di temporeggiare. La mia amica Enrica mi ha mandato su FB un pezzo bellissimo che parlava delle donne, e della forza meravigliosa che hanno quando hanno deciso di cambiare. I tempi sono maturi. Sono stata paziente, ho subito, ho ascoltato, ho cercato di far valere le mie ragioni. Ora sono stufa. Questo blog è tristemente e definitivamente chiuso. Ci siete riusciti. Ce l'avete fatta. Chi mi diceva cosa potevo e non potevo scrivere. Chi mi diceva perchè non scrivi. Chi mi diceva perchè scrivi. Chi si vergognava leggendomi. Chi si sentiva intruso e invadente (chissà perchè non hanno cambiato pagina...) Il risultato? Neppure quì, e dico io neppure quì, ero più quella che voglio essere, e cioè semplicmente io. Con tutti i miei meravigliosi difetti. Mi avete cambiata? No di certo. Siete riusciti a rompermi le scatole? Questo certamente sì. Sappiate bene che io non mi fermo. Questo no. Questo non ...
18 days ago
Vorrei sfatare un mito: leggere il mio blog non significa conoscermi, nè tantomeno capirmi. Fosse così facile e lineare, aprirei una diecina di blog e consiglierei a tutti di averne uno e leggersi tra le righe dei propri post Non so se chiamarla presunzione o saccenza, ed offendermene, o forse è solo superficialità e insoddisfazione, e quindi dovrei compatire tutti coloro che in mezzo a tanto qualunquismo e omologazione, trovano abbastanza sentimenti quì dentro che pensano possano essere sufficienti per formare una persona fatta e finita. Signori, che errore grossolano! Pensate davvero che una persona possa essere così semplice? Il fatto che io sia diretta a volte imbarazza, a volte spiazza, i sentimenti, a mio avviso, non sono cosa da nascondere. Più gentilmente potrei dire che se si rilegesse un libro, ad anni di distanza, si coglierebbero tra le stesse righe, significati diversi. Ed è così che siete voi che date un'interpretazione alle mie parole. E la vostra interpretazione non ...
30 days ago
Prima di tutto vi faccio vedere due mie foto: la prima risale a 6 anni fa, la seconda a settimana scorsa. Ecco, queste due foto, che sono inserite nel mio profilo in Facebook, sono le due foto incriminate. All'inizio non ci ho fatto caso, un paio di persone hanno commentato la più recente delle due, "bella foto", io ho ringraziato del complimento senza troppo indugiare. Eppure l'avrei dovuto capire anche io che c'era qualcosa di strano, di non lineare. La foto di per sè non è che sia proprio un bijoux, e io non è che sia particolarmente carina o scollata... Poi parlando con un mio amico, che è una serpe ma è anche un uomo decisamente profondo e sensibile (già sorrido al pensiero di quando leggerà questo post e capirà che sto parlando di lui), mi ha fatto notare che questa nuova foto, scattata nella metro di Parigi la scorsa settimana, è paurosamente simile a quella scattata nella metro di Londra sei anni fa. Non mi riferisco ovviamente al fatto ...36 days ago
Le ephifani ultimamente mi vengono tutte sotto la doccia. Mi piacerebbe sapere il parere di Freud a tal riguardo. Ecco quella di stasera: una storia d'amore finisce così come finisce un tubetto di balsamo, e così a volte finisce anche la vita. La tristezza che ne fa da contrappunto la raffiguro nella mia mente come una specie di vortice grigio. I miei pensieri? Tubi rumorosi e luci indagatrici, freddo, paura, solitudine. Le certezze che avevo stanno crollando a picco, io mi sento vacillare, mi gira la testa e la vista si annebbia. In effetti, sono in overload. Temo il crash dell'intero sistema. A malapena un 7-8% di Fra. Pioggia e vento stasera fuori dalla finestra di camera mia, e pioggia e vento dentro di me.
38 days ago
Mentre facevo la doccia questa sera mi è sembrato che questi giorni parigini siano scivolati via come l'acqua sul mio corpo. Non posso dire di essermeli goduti a pieno, troppi pensieri per la testa, tutti tristi. Quando questa notte correvamo su un taxi lungo la senna ripensavo a poche ore prima, mentre ballavamo tra camerieri in boxer, e nello stesso tempo guardavo il profilo del ragazzo che guidava. In fondo anche lui avrebbe potuto essere uno di loro, e mi sono chiesta in che modo lui fosse finito su un taxi nella fredda notte parigina, mentre altri suoi coetanei erano in boxer a portare dessert alla panna, osannati da ragazze ammiccanti, tra musica e luci. Lo avevo trattato male, solo pochi minuti prima, perchè non capiva quello che gli dicevo in inglese. Mi sono talmente dispiaciuta che avrei voluto chiedergli scusa, avrei voluto parlargli della vita, e di come a volte può essere complicata. Uomini e donne nella notte. Mentre gli altri dormono, il mondo fa trapelare realtà ...



