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971 days ago
PER UNA POLITICA ETICA FIRMA E DIFFONDI Perché il parlamentare italiano deve prendere molto di più di un suo collega europeo? Inoltre si sono dati l'intollerabile privilegio di aver diritto alla pensione dopo 30 MESI DI LEGISLATURA ! UN CITTADINO DEVE LAVORARE 40 (QUARANTA) ANNI ! Dopo soli 5 anni di contributi maturano il diritto ad una pensione di circa 3.000,00 (TREMILA) euro al mese. Dopo 30 anni arrivano a prenderne quasi 10.000,00 (DIECIMILA). In più, i parlamentari possono cumulare stipendi, pensioni, vitalizi e quant'altro, cosa che ai cittadini è praticamente vietato, o fortemente penalizzato. Per poter ricominciare a credere nelle istituzioni e a pensare che esse lavorino per il bene supremo del Paese e non per sè stessi, chiediamo: 1. che gli stipendi vengano adeguati ai parametri dei parlamentari europei 2. che gli aumenti futuri siano collegati agli aumenti ...
991 days ago
«Rai e Mediaset uguali: silicone e mediocrità» «I cinque anni di governo Berlusconi hanno ucciso ogni differenza tra Rai e Mediaset». E ancora: «Il voyeurismo ha preso il posto del quoziente di intelligenza, l'inno italiano è diventata la bandana di Berlusconi» e «Michelangelo e Pavese hanno di che rivoltarsi nella tomba». Strali su strali verso la televisione italiana (pubblica e non) da Jacques Seguela, uno dei nomi più noti della pubblicità internazionale, famoso per aver condotto con successo la campagna per il candidato alla presidenza francese François Mitterand all'insegna dello slogan "La forza tranquilla". Jacques Seguela, vicepresidente del gruppo pubblicitario francese Havas, personaggio imprevedibile ed estroso, è intervenuto al convegno romano della Margherita “Tele Visioni” su pubblicità e qualità in tv, animando il dibattito con le sue taglienti provocazioni sulla tv del Belpaese. Omologazione, appiattimento, volgarità e quindi perdita di ...
994 days ago
Una legge economica dice che la propensione marginale al consumo decrescere con il crescere del reddito, ma decresce anche con il crescere dell’età, in quanto diminuiscono i bisogni, almeno quelli di un certo tipo. Per l’esattezza quelli distruttivi o relativi a beni “consumistici”. Su questo argomento, mi piacerebbe conoscere qualche opinione su quanto scrive nel suo ultimo libro Zygmunt Barman, dal titolo: “HOMO CONSUMENS - Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi “ Ed. Centro studi Erickson - euro 10 del quale vi riporto la recensione di Umberto Galimberti (Repubblica 10/3/2007). ”A tenere insieme la «società liquida», come la chiama Zygmunt Bauman, oggi è l’intreccio «produzione e consumo», due aspetti di un medesimo processo, dove decisivo è il carattere circolare del processo, nel senso che non solo si producono merci per soddisfare bisogni, ma si producono anche bisogni per garantire la continuità della produzione ...
1006 days ago
Confesso che sono un lettore abituale delle lettere scritte ai giornali. Mi interessano ed incuriosiscono tutte: quelle al direttore, all’intellettuale di turno, la posta del cuore, all’esperto che risponde etc. etc. Forse la mia inconfessata speranza è di cercare di imparare, di capire un po’ meglio gli altri, soprattutto, quell’insondabile, inconoscibile, incomprensibile, misterioso, sorprendente e perciò irresistibile universo femminile. Voglio farvi partecipi di una divertente e, per me, disarmante, lettera che ho letto sul un numero del Venerdì di Repubblica. Alla fine della lettura mi sono chiesto ”ma davvero le donne sono così?” A qualche sincera volenterosa la risposta. “Quel magnifico bugiardo non lasciarsi sfuggire. Convivo da vent’anni con un uomo stupendo, che però è un inguaribile bugiardo. Pensi che una volta è andato in Spagna per lavoro, s’è trattenuto una settimana, probabilmente a causa di una donna, e al suo rientro mi ha raccontato che ...
1054 days ago
Mi è stato passato il testimone perché dica cinque cose di me. Molto difficile ed imbarazzante, perché in genere mi piace più osservare gli altri che guardarmi l’ombelico. Tra l’altro io sono la persona con la quale sto più a lungo, per cui trovo più interessante cambiare ogni tanto. Comunque, eccomi, ma dovete lavorare un po’ di fantasia perché userò il gioco di “ se fossi…..: 1) Se fossi un libro mi piacerebbe essere “Guerra e pace” di Tolstoj. Forse un po’ demodé, per i gusti attuali, ma per me sempre valido, anzi unico, il libro che vorrei con me su di un'isola deserta, complesso e completo, con tutti gli aspetti e le problematiche della vita, pieno di amore, avventura, saggio di una saggezza antica e popolare anche nella sua accettazione della imprevedibilità delle vicende umane, con un ritmo più vicino a quello naturale di quello ci viene oggi imposto continuamente. 2) Se fossi un brano musicale, mi ...



