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8 days ago
Cartina contagio in Italia     Così la tanto temuta suina … Mi chiedo quali saranno state le condizioni igienico-sanitarie, di profilassi, eccetera, all’inizio del Novecento se al suo apparire fece diciassette milioni di morti. Dio come sto male. Sono le tre di notte, notte tra sabato 14 e domenica 15 novembre. Mi sveglio improvvisamente, sconvolto. Sento caldo, un caldo soffocante. Non mi manca il respiro, è il mio organismo che sta soffocando. Sto veramente male. Sento che sto collassando, dopo cosa succederà, avrò uno svenimento o cosa. Il caldo che sento non mi consente di scoprirmi un istante. Un dito fuori dalle coperte e comincio a tremare dal freddo. Chiamo Linda. Magari avrà da fare. Chiamo il 118. Connetto improvvisamente, Linda lavora al 118. Ma potrebbe essere a casa, starà dormendo. Pensieri a vortice. Non so se è di   turno. Aspetto ancora un po’. Vediamo come va. Ma sto male. Non potrò continuare così… Telefono o no? Non decido. Non posso ...
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18 days ago
Tu non sai le ore desolate in questo luogo vago e regolare se percorri un assorto lungomare   con quelle assenze di presenze vive; non sai il muretto dove appoggi mani e scruti tanto intensamente il nulla   nulla vago e lontano di cui non saprai altro se non che cielo e mare sempre sfuma in una linea che chiamano orizzonte…   No tu non sai come si perde vivendo ogni giorno un giorno ad elencare i venti tramontane scirocco il caldo assassino…   quasi una vita a scrocco del destino… Sono lì stasera e non è il vento a suonare il violino sugli infissi   o nei balconi o picchiando sulle insegne inutilmente accese, oh lavagne su cui andando scrivo fantasie, cambiando   le parole con tenacia, mie sillabe conteste, (si, il nome tuo) e ai visi di vecchi manifesti sui muri di un demotico paese   l’affanno a dare il tuo volto cortese. Tu non sai tutto questo, mia carezza, ...
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29 days ago
Voi ricordate quelle sere insieme, le sere a cena o in calde pizzerie; dove sarà stato il nostro incontro   il primo ma anche tutti, tutti gli altri in posti diversi e diverse città; a Roma, per esempio, fu forse   al Pantheon forse piazza Navona, in sere d’estate tra giocolieri          e mimi, festanti venditori, di quadri,   miniature, prestigiatori, pure madonnari, pittori del futuro, o musici sbandati, i cantanti,   ritrattisti che in rapidi istanti carta e matita ritraggono me o te a dieci euro soltanto; oh dove mai   ci saremo incontrati in che magiche sere, fu in Emilia o a Genova o a Porto, o a casa del poeta a Recanati dal nostro   amico eterno che dal borgo selvaggio volle fuggire ma ahimé ripreso subito fu, e irriso; o dove ti ho incontrato,   e in che luogo, amico o amica cui tuttora parlo di cui vedo foto e del volto le linee, i vari sguardi   ...
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57 days ago
La pia dolcezza dei piccoli borghi dove non ho saputo abitare mi porta in giorni di intimi ingorghi               al puro regredire ed esultare; sono luoghi graziosi, solitari,                        dove ancora puoi vedere e sentire   i passeri, i cani per le strade, o i ragazzi a palla nei cortili; e io talvolta ricerco nei libri   la dolce esperienza di un poeta, di un autore, un autore purchessia, che senza dubbi e senz’altro mi dia   un buon motivo per il mio quartiere dal quale non esco; ma qui dovrei godere, né mai riesco. Pure so avvertire   l’animo dolce, se voglia gioire.
-+3.10.2009 - Manifestazione per la libertà di stampa
57 days ago
Non era una folla, era un popolo che gremiva fino all'inverosimile non solo la piazza ma l'adiacente piazzale Flaminio, le balconate e le terrazze del Pincio, la via di Ripetta, la via del Corso fino a piazza Augusto, la via del Babuino. Addensati come non mi era capitato mai di vedere in situazioni consimili. (Eugenio Scalfari - La Repubblica)
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