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54 days ago
Cari amici vicini e lontani, questa volta vi propongo un brano poco conosciuto, di cui io stesso sono venuto a sapere dell'esistenza per caso. Si tratta della "preghiera del clown", un brano tratto dal film "il più comico spettacolo del mondo". E' a tutti gli effetti una preghiera che Totò, protagonista del film, rivolge al Protettore affinchè possano avverarsi tutta una serie di cose che lui auspica in questa breve orazione. Di per sé non è nulla di particolare se non un brano comunque bello e commovente, ma chi come me è nel mondo dell'arte, sa che questa breve orazione potrebbe essere fatta da una qualunque artista in un qualunque spettacolo a qualunque Entità egli creda. Inoltre, aldilà del mero fatto che molto spesso i pagliacci portano in scena la risata con la morte nel cuore, cosa a cui bene o male tutti abbiamo rivolto almeno una volta il pensiero nella vita, può far virare la nostra attenzione verso chi a volte, vicino a noi, sappiamo essere soltanto un ...
172 days ago
Vorrei fare una piccola introduzione a questo mio ultimo scritto che ora vi presento, ma mi rendo conto che non lo ritengo necessario. Pertanto ognuna delle persone che lo leggerà potrà trarne le conclusioni che riterrà più appropriate. La Favola dei piccioni Un giorno, in una zona secca ed arida, passò, svolazzando, un gruppo di piccioni. Era diverso tempo che, in quel luogo, non pioveva nemmeno una goccia d’acqua, e i piccioni cominciavano a soffrire per la mancanza del liquido e il caldo torrido. Con le ultime forze rimaste, arrivarono nei pressi di una cittadina, dove, per pura fortuna, trovarono una pozzanghera d’acqua torbida che si era salvata dal gran caldo grazie al fatto che si trovava all’ombra di un grande albero. Tutti i piccioni, scorta quella paradisiaca visione, volarono a gran velocità per raggiungerla e trovare finalmente un po’ di refrigerio. Così fu: appena arrivati, cominciarono ognuno chi a bere, chi a sciacquarsi per togliersi la polvere di ...
183 days ago
Io non so che dire, vorrei sputare fuori tutto il veleno che ho dentro in questo momento ma non basterebbe a farmi sfogare. Vorrei avere quel o quei maledetti tra le mani solo per qualche minuto e nemmeno penso che basterebbe. Ma se esiste ancora qualche figlio di Napoli degno di cotanto nome, chi ha compiuto questo sacrilegio, perchè non è niente di meno, verrà punito nel modo più appropriato. Nella notte tra il 30 e il 31 Maggio, presso il cimitero monumentale del pianto, dove riposano eternamente grandi figli di Napoli, tra cui Caruso, Nino Taranto, Giovanni Leone etc., al più grandi di tutti è stato compiuto uno sfregio che non meritava. Dalla facciata della tomba di famiglia di Antonio de Curtis, il grande Totò, e stato rubato lo stemma che lui stesso aveva creato per ornare quella che un giorno sarebbe stata la sua ultima dimora. Questa è l'ennesima riprova del fatto che ormai le qualità morali che hanno da sempre caratterizzato il nostro popolo sono irrimediabilmente corrotte. ...
235 days ago
372 days ago
E' parecchio tempo che non pubblico il testo di una canzone. E' arrivato il momento di riprendere e lo faccio con il testo di una variazione napoletana della stupenda "bocca di rosa" di de andrè. La canzone è stata cantata da Peppe Barra su testo di Vincenzo Salemme in un omaggio al grande cantautore genovese. Più in basso, nella sezione video, troverete un collegamento a you tube attraverso il quale ascoltare, dalla voce di Peppe Barra stesso, questo testo che, a mio avviso, in lingua partenopea ha acquisito una nuova luce più fulgida di quanto già non fosse in passato. Tutti me chiammano bocca di rosa sentite che musso, che schiocche addirose tutti me chiammano bocca di rosa pe' mme l'ammore è 'a primma cosa. Quanno scennette dint' 'a piazza di un paesino vicino Avellino subito 'a voce currette sicura: " 'nunn'è 'na monaca 'e clausura!" Ce sta chi ammore 'o ffa 'pe' 'nziria e chi 'o 'ffà pe' prufessione bocca di rosa né l'uno né l'altro "'o ffaccio ...



