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386 days ago
5 novembre 2008, in Marco Travaglio QUELLI CHE L'AVEVANO DETTO Il primo a sbilanciarsi, il 7 marzo, fu Gianfranco Fini : “Gli Stati Uniti non sono ancora pronti per un presidente nero”. Ma il momento decisivo per le sorti delle elezioni americane fu la discesa in campo di Giuliano Ferrara , stregato da Mc Cain, ma soprattutto da Sarah Palin: “L’abbiamo scoperta noi”, gongolava il Platinette Barbuto, noto esperto in fiaschi, esaltando le virtù profetiche del suo talent scout addetto alle catastrofi, Christian Rocca , già noto per aver annunciato il trionfo in Irak e per aver scoperto i neocon quando negli States non osavano più mettere il naso fuori di casa. Ecco, quello fu il momento della svolta per Obama. Lì fu chiaro a tutti che McCain era spacciato . Per chi avesse ancora dei dubbi, provvidero a dissiparli gli interventi in extremis di due noti analisti padani, Roberto Castelli (“Mc Cain è una garanzia per la difesa della civiltà cristiana sotto ...399 days ago
Questa è veramente agghiacciante... Da “GIORNO/RESTO/NAZIONE” di giovedì 23 ottobre 2008 INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia». Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno». Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…». Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e ...
410 days ago
George Gray "Antologia di Spoon River" Edgar Lee Masters Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito: una barca con vele ammainate, in un porto. In realtà non è questa la mia destinazione, ma la mia vita. Poiché l'amore mi si offrì ed io mi ritrassi dal suo inganno; il dolore bussò alla mia porta ed io ebbi paura; l'ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti. Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita. E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca. Dare un senso alla vita può condurre a follia, ma una vita senza senso è tortura dell'inquietudine e del vano desidero; è una barca che anela al mare eppure lo teme.
473 days ago
A volte il venerdì sera Amelie va al cinema.. "Mi piace molto voltarmi nel buio e osservare le facce degli altri spettatori e poi mi piace cogliere quei particolari che nessuno noterà mai.. Invece non mi piacciono i vecchi film americani quando il guidatore non guarda la strada.." Non ci sono uomini nella vita di Amelie: ci ha provato un paio di volte, ma il risultato non è stato all'altezza delle sue aspettative. In compenso coltiva un gusto particolare per i piccoli piaceri: tuffare la mano in un sacco di legumi, rompere la crosta della creme brulè con la punta del cucchiaino e far rimbalzare i sassi sul canale Saint Martin.. [...] Col tempo non è cambiato nulla, Amelie continua a rifugiarsi nella solitudine: si diverte a porsi domande cretine sul mondo o su quella città che si stende davanti ai suoi occhi. Per esempio quante coppie in questo preciso istante stanno per avere un orgasmo? "Quindici..."



