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26 days ago
Si accende, diventa bagliore. Disperato ricordo, pretende di vincere. Il fiume travolge, con passo forzato, la nebbia nell'Angelo, purpurea. Gabri 2/11/2009
125 days ago
Quadrato. Una delle porte deve chiudersi. Non v'è un occhio attento. Nessun conto in sospeso. Quel giorno, fu chiaro, spezzai la prima catena. Il muro crollò... Triangolo. Uccidi e odia il maledetto. Portalo a te, così facendo. Hai dato inizio alla sfida finale... 20/07/2009
125 days ago
Felce nascosta. La scena illuminata, si spegne. Rievochi lontani sentieri, avvicini la spada, ancora immobile e, risplende. Fuggi, intravedo miele purissimo. L'abbandoni... Da una socchiusa finestra, il bene, sta sbirciando. 20/07/2009
213 days ago
Mi ricordo il giorno in cui conobbi Kevin. Pioveva che Dio la mandi buona. Io stavo tranquillamente camminando per città, dovevo sbrigare alcune faccende in centro ma fui costretto a mettermi al riparo sotto il tendone di un negozio di abbigliamento quando cominciò, di colpo, a piovere in quella maniera. Non si può mica andare in giro con tempi così, non avevo neanche l’ombrello, solo un imbecille potrebbe pensare di camminare sotto il diluvio universale. Pensai. Infatti, quando vidi Kevin sfrecciarmi davanti urlando a squarciagola dalla felicità, la prima cosa che mi balzò agli occhi fu proprio che lui non stava camminando sotto la pioggia. Stava correndo sotto la pioggia. C’è una bella differenza. Pensai. Non si fermò molto lontano da me. Probabilmente nella foga della corsa era anche riuscito a scorgere che c’era una persona che attendeva sotto il tendone di un negozio. E si ricordò che aveva voglia di una sigaretta. Smise di urlare di gioia e fece dietrofront. “Ciao”. ...
214 days ago
Finalmente, dopo una lunga camminata, giunse a destinazione. Solitamente, lì, in quel posto lontano da tutto e da tutti ci andava in macchina ma la sua Fiesta del 95 nera aveva deciso di abbandonarlo subito fuori dalla piccola cittadina in cui viveva. Ma gliene fregava davvero poco, non era il tipico ragazzo che si attaccava in maniera morbosa agli oggetti. La osservò per qualche secondo ,una breve risatina e iniziò a camminare. Quando aveva bisogno della completa solitudine niente poteva fermarlo. Ora guardava, affannato, la piccola parete che lo avrebbe portato nel “ suo luogo”. Gli piaceva immergersi nella natura e un giorno, camminando per quei boschi, trovò quella cima facilmente raggiungibile da cui era possibile vedere praticamente tutto, tutto quello che a lui “interessava vedere”. Da là sopra lui guardava la sua Vita, interamente raccontata nel paesaggio, incredibilmente dettagliata e intensa. Ogni minuscolo tratto gli ricordava un momento, un’esperienza, un ...



