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252 days ago
Ho sempre considerato la colazione il mio pasto preferito. A casa sono solita accompagnare un bel bicchierozzo di succo d'arancia con "qualche" gocciola , senza esagerare. Non disdegno nemmeno una buona tazza di thè , magari con latte , e qualche frollino per gradire. All'epoca dell'invenzione del Fornetto , che probabilmente hanno iniziato a vendere in bundle con le Nastrine del Mulino Bianco , Saccottini , Tegolini , Soldini ...qualsiasi cosa veniva infilata nel Fornetto perchè così faceva anche la Mamma Mulino Bianco per il figlio Mulino Bianco. . - "Cosa hai mangiato stamattina a colazione?" - "Una Nastrina del Mulino Bianco" - "Ma l'hai fatta scaldare nel Fornetto?" - "EccomeNO!" . Per non parlare poi delle fanta-colazioni che fai quando sei in vacanza, non dai parenti in Calabria, ma in qualche fanta-Hotel/fanta-villaggio...i 10 minuti di imbambolamento davanti ...259 days ago
Gente, voi non avete la più pallida idea di che freddo poVco ci sia qui a New York , per non parlare del vento poi...finchè ti spinge mentre fai una strada in salita può essere anche piacevole, ma quando si è in prossimità di un incrocio con tanto di semaforo rosso le cose diventano un pò pericolose. Vento e freddo non fanno per niente bene alle nostre orecchie e senza un più che fidato paraorecchie , le nostre estremità uditive potrebbero caderci per terra e nemmeno ce ne accorgeremmo. Ecco perchè è necessario che io entri in possesso al più presto del bellissimo, caldissimo, pelosissimo, fashionissimo e stilosissimo paraorecchie di Burberry! Un MUST qui a NY...MAI PIU' SENZA!274 days ago
281 days ago
287 days ago
Certo, non stiamo parlando di Tolstoj, Bella non assomiglia nemmeno lontanamente a Anna Karenina e Edward è nato, si alla fine del 1800, ma non in Russia. L’aulico e macchinoso mattone russo lo lasciamo a chi ama l’autolesionismo, per tutti gli altri c’è Twilight: un romanzo che si legge in piedi nel vagone affollato, prima di addormentarsi (per chi riesce realmente ad ascoltare la vocina interiore che ripete: ancora un capitolo e poi basta!), al mare, dove la più grande preoccupazione è scegliere il colore del bikini e non di certo cercare di pronunciare questo o quel nome russo. Twilight non è, ne più ne meno, che una storia d’amore tra due adolescenti, di quelle che si leggono in tre giorni, dove si sa già tutto ancora prima di arrivare alla decima pagina, dal tipico happy end, se non fosse che lui è un vampiro e lei un’umana parecchio imbranata. Dimentichiamoci paletti nel cuore, acqua santa e la luce del sole, c’è più sangue in un cartone di Walt Disney che in Twilight. Se ...



