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79 days ago
La prima cosa che ti chiedo di fare è eliminare i desideri tiepidi e altalenanti che ti distraggono da quelli ardenti. La seconda è smettere di pensare che gli altri sappiano meglio di te quali sogni manterranno la tua energia vitale al massimo. Ti chiedo, inoltre, di ripetere queste frasi almeno venti volte: “So esattamente cosa voglio. So esattamente cosa non voglio. E so esattamente cosa un po’ mi piacerebbe, ma non ci perderò più tempo perché mi impedisce di ottenere quello che voglio veramente”.
132 days ago
Quando hai trovato un contenitore all'angoscia della tua solitudine, può succedere che un giorno, d'un tratto, ti accorgi che quel contenitore ha un foro. Si tratta di un foro piccolo, però, e tu valuti che, anche se il tuo contenitore non è più a tenuta stagno, non vale la pena di prendere precauzioni, puoi permettere che alcuni dei tuoi fluidi mentali escano. Riesci a sopportarne la perdita. La tettonica a placche del tuo cervello, infondo, provoca eruzioni e la lava celebrale ed emotiva che fuoriesce è bollente: era impossibile che, prima o poi, non creasse una falla. Passano i giorni. Gli eventi precipitano, respiri a fatica, i gas provocati dalla tettonica a zolle escono dalla materia grigia che alimenta i tuoi labirinti mentali. Soffocare, non è la parola giusta ma è la prima che mi viene in mente. I fori, intanto, si moltiplicano. A questo punto, devo, per motivi evidenti, premettere alcuni fatti che hanno preceduto la venuta del foro nel tuo contenitore. Succede ...
137 days ago
Dicono che se perdi un oggetto vuole dire che non ti serviva più. Dicono anche un anello abbia lo stesso valore di due pantofole rosse, che effettivamente mi hanno seguita a New York... Stamani mi parlavano della solitudine della distanza, ma io riuscivo solo a pensare alla coatta vicinanza del solito tipo, che, in bagno, mi guarda mentre mi aggiusto i capelli. Mi fanno notare che sono terrona. Ed io penso: “Anche il maniaco che dalla finestra di fronte si masturba con lo sguardo fisso su casa nostra, è terrone!”. Dicono che la mia redditività lavorativa sia discreta, ed io penso al primo comandamento riportato, con apposita calamita, sul frigo di casa nostra: “Sfruttami, sono precaria”. I carabinieri mi cercano: sono scappata di casa. Tutti sono ancora convinti che sia minorenne...e che a fanculo da sola ancora non ci possa andare! Pare che abbia il malocchio: “Occhio per occhio, prezzemolo e finocchio!”, esclamo io, mentre cucino le patate alla Bismark. Napoli prima ...
177 days ago
Amleto Che il re stanotte veglia e fa baldoria, tracanna coppe e balla il saltinsù. E mentre manda giù nel gargarozzo le sue sorsate di vino del Reno, timpano e tromba abbaiano così alla pompa delle sue libagioni. Orazio È un'usanza? Amleto Un'usanza, sì, purtroppo; una di quelle usanze che, a mio genio, con tutto ch'io sia nato in questa terra e vi sia stato avvezzo dalla nascita, sempre ho pensato fosse più decente far cessare che praticare ancora. Queste sfrenate, rozze gozzoviglie fanno di noi la favola e il ludibrio di tutti gli stranieri: ci chiaman ubriaconi e porci, e macchiano di brutti appellativi il nostro nome; e, per la verità, c'è di che sminuir le nostre imprese, pur se condotte nel modo migliore, ledendoci nel nerbo e nel midollo della reputazione.
211 days ago
Quando ero piccola, ma neppure troppo, direi almeno fino ai miei 18 anni, pensavo che il matrimonio fosse un fatto della vita. Un po' come la nascita e la morte. Il matrimonio stava nel mezzo, a suggello della vita adulta e responsabile, preludio ad un eventuale concepimento. Il punto esatto da cui si inizia a percorrere il cerchio dell'esistenza, infinite volte. Poi però la mia vita si è sgretolata, allentata, rallentata. In quegli anni un terremoto ha fatto crollare una parte di me, quella in cui avevo riposto, sotto mille materassi, la fiducia. E da allora, un po' come la Principessa sul pisello, non prendo più sonno. Nelle mie veglie ho cominciato prima a provare avversione, poi addirittura odio, verso quelle che erano state fino ad allora le mie convinzioni. Dunque ho distrutto, stracciato, spezzato, cancellato, buttato. Poi, stanca per tutto quel daffare, mi sono sono fermata un attimo. Ed ho pensato: forse il matrimonio è solo un contratto, fatto da chi e per chi la fiducia la ...



