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-+Claude Makelele – 26 Liuglio 2006
1222 days ago
Mentre leggete queste righe, io mi riposo sul Mediterraneo, su una barca che mi è stata prestata da un amico.   Il calcio sembra a migliaia di chilometri dal mio ambiente attuale e penso proprio di meritarmi questa pausa, perché la mia stagione si è conclusa solo il 9 luglio scorso, a Berlino.   Ma dovro’ tornare presto ad allenarmi e a prepararmi fisicamente e mentalmente per la nuova stagione. Tornero’ a Stamford Bridge lunedi’ prossimo e incomincero’ a prepararmi di nuovo per le grandi gare.   Gli altri titolari della squadra sono negli Stati Uniti, per la tournée preparatoria, ma credo che non andro’ a raggiungerli. Il mio livello di forma, di solito, è molto alto e non penso di aver bisogno di una grossa preparazione.   Non vedo l’ora d’incontrare i miei nuovi compagni di squadra, Michael Ballack e Andriy Shevchenko, i due acquisti più prestigiosi fatti dalla società quest’estate. Hanno molto talento e molta ...
-+Claude Makelele – 11 Liuglio 2006
1237 days ago
Dopo la finale, la prima sensazione è stata un senso di colpa. Anche se puo’ sembrare strano, ho sentito che avrei potuto forse fare qualcosa di più per cambiare la fisionomia della partita   Sono stato abbastanza soddisfatto della mia prestazione, soprattutto nel secondo tempo, ma, analizzando il gioco più da vicino, so che avrei potuto fare meglio alcune cose - un passaggio qui, un tackle li’– che sarebbero servite alla squadra.   Questa finale, naturalmente, è stata una grandissima delusione, ma, come ho già detto più volte, sono molto religioso e credo che le cose succedano quando devono succedere. E’ stato bello andare in finale, ma il fatto di perdere per un soffio mentre eravamo i migliori in campo è difficile da digerire.   L’espulsione di Zizou è stata molto chiacchierata dopo la partita. Non so se ci sia stata una provocazione verbale perché abbia reagito in modo cosi’ violento. Non gli ho fatto domande, è una cosa troppo personale. ...
-+Claude Makelele – 7 Liuglio 2006
1241 days ago
I tifosi francesi hanno inventato un nuovo slogan per i Mondiali : invece di “Allez Les Bleus” (Forza Blu), “Allez Les Vieux” (Forza Vecchi).   Mi hanno detto che anche in Francia lo slogan ha avuto successo e che 300.000 persone si sono riunite sugli Champs Elysées dopo la vittoria contro il Portogallo, mercoledi’ scorso.   E’ stato un momento di grande emozione per me e per gli altri « vecchi » della squadra. Giocatori come Lilian Thuram, Fabien Barthez, io, e, naturalmente, il Gran Maestro, Zinédine Zidane.   Anche prima dell’inizio dei Mondiali avevamo la stessa impressione. Sapevamo che stavamo diventando vecchi e che dovevamo assolutamente cogliere questa ultima occasione di fare qualcosa per la nostra nazionale. Ora, mancano solo 90 minuti perché il sogno diventi realtà.   Ed eccoci in finale, contro l’Italia. Eravamo molto stanchi dopo la partita contro il Portogallo, ma qualche giorno di riposo basterà a rimetterci in ...
-+Claude Makelele – 4 Liuglio 2006
1244 days ago
“Per favore non te ne andare” – era il titolo di un quotidiano francese dopo la vittoria della Francia contro il Brasile.   Il messaggio era destinato a Zinedine Zidane, che, come tutti sanno, smetterà di giocare dopo i Mondiali.  So che molti diranno che Zizou ha ancora tanto da dare al calcio, ma sono assolutamente sicuro che non cambierà idea e manterrà la propria decisione .   Zizou mi ha detto che la stagione scorsa, al Real, era molto stanco. Certo, è ancora un giocatore di classe internazionale, ma, se il suo corpo gli dice di smettere, è meglio ascoltarlo.   Sembra che qui in Germania si sia fissato uno scopo e cioè quello di andarsene nel miglior modo possibile, al massimo livello  e, certo, la Coppa del Mondo sarebbe un modo ideale per uscire di scena.   Zizou ha detto più volte che voleva andarsene quando era ancora al massimo e questo trofeo sarebbe davvero uno splendido tributo ad uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi.   La ...
-+Claude Makelele – 30 Giugno 2006
1248 days ago
Ai Mondiali ho avuto occasione d’incontrare molto giocatori di mia conoscenza. La rivalità è stata forte, ma simpatica. Contro la Spagna, ho dovuto marcare il mio ex compagno di squadra del Real Madrid, Raul, e devo dire che me la sono cavata bene.   Ora, devo occuparmi di Ronaldo, contro il Brasile, nei quarti di finale. Quando ero al Real eravamo buoni amici, ma posso dirvi che, sabato, sul campo, metteremo da parte un attimo la nostra amicizia.   Naturalmente, non abbiamo avuto contatti prima della partita, perché non sarebbe corretto: pero’, sono sicuro che, subito dopo la fine della partita, ci abbracceremo e ci racconteremo un sacco di cose.   Pensiamo di poter battere il Brasile. Certo, sappiamo che hanno degli attaccanti veramente formidabili, che possono cambiare il volto della partita da un minuto all’altro, ma in difesa, a volte, si scoprono molto e noi possiamo approfittarne.   Credo che, in queste fasi finali, siamo riusciti ...
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