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628 days ago
Lietocolle avvalendosi di Luigi Cannillo porta alla luce una antologia sul corpo e l'eros maschile dal titolo "Il corpo segreto" Io per meritocrazia vi faccio parte e mi è andata di lusso visto le firme degli altri partecipanti Vi posto la mia poesia quella che fa parte dell'antologia suddetta..e ringrazio Francesca che l'ha sottoscritta via mail...le parole in realtà sono cose che le ho sentito dire qualche volta.. Posto anche il link di Lietocolle..li c'è una pagina con tutti gli autori, la possibilità di leggere qualcosa in anteprima..e la spiegazione di come è struttrato il libro.. dal diario di una giovane amante stringendomi all’antro delle tue spalle mi ubriacava l’odore della tua pelle quando con tra le mani le dita intrecciate inspiravi dal mio spezzato respiro senza perdere un attimo dei miei occhi e con lo sguardo, la notte, per ore ed ore tessevo i tuoi capelli ...
629 days ago
ripeto l'esperienza..riscrivo a 4 mani, Morphea mi dona questo incipit: Orma a strisciare raschiando la notte nel capovolto dissenso -che mi miete di grani che la mia gola non regge- passeggio sfiorando le risacche di sole a bruciarmi la pelle -intagliando febbrile l'angolo smussato di te- e ne nasce questa poesia: orma a strisciare raschiando la notte, ecco come non aspettavo il capovolto dissenso del traguardo che miete di grani la gola che non lo regge passeggio sfiorando le risacche di sole, nacque forse quest’alba per bruciarmi la pelle? e ora che la sete mi asciuga intagliando febbrile l'angolo smussato di te, mi chiedo quanto male mi possa ancora afferrare alle caviglie ( http://never-tear-us-apart.splinder.com/ )
640 days ago
(immigrato dal mare) solo, nutrito dal tonfo che incide lo spavento coi giorni che passano e i desideri che si appesantiscono mentre il dramma ti si consuma nell'avere un grido più forte della tua voce, dimmi, su quella nave, partendo, a chi hai desolato il cuore? continui a fissare là fuori, su questo mare pende un sospetto, quanto tempo è trascorso? mischiando frutto, fiato e fatica circondi d’ignoto il tuo orizzonte; fuggi da un passato perduto, ma cosa divorerà domani i tuoi giorni? hai paura della triste ferita del prossimo tramonto, di trovarti ad esplorare l’ombra di notizie felici, ostinazioni feroci e duro lavoro, ad ogni ora ora credi sia della tua terra questa nube che come occhi scuri avanza, anche qui senti che i venti selvaggi del deserto recano ai vicoli ...
653 days ago
Gentile Sebastiano Adernò, non restituisco, mi dispiace, note critiche, non ne ho né la forza né il tempo; mi limito a valutare direttamente per la pubblicazione le raccolte che mi vengono proposte. Sarei risucchiato in un vortice terribile se cominciassi a discutere su tutti i testi che mi ricevo... Quanto ai suoi, se le basta una rapida impressione, direi che sono uno strano mix tra immagini e scelte lessicali efficaci e altre che invece risentono di un'idea stereotipata della poesia, quello che io solitamente definisco come poeticume, ovvero quell'insieme di parole e immagini "banalmente belle", ovvero che si presumono belle, e che si infilano un po' meccanicmente: albe, cuori, farfalle, e tutti questi svolazzi dell'anima. Le sue poesie sono un mix strano, dicevo, tra questi due aspetti, come se si trovasse sul crinale e non sapesse scegliere, tra una poesia più consapevole e linguisticamente evoluta e un'immagine ancora ingenua della stessa. Peraltro, la ...
668 days ago
ho conosciuto sul web Morfea77..scrive poesie..abbiamo deciso di scrivere una cosa a 4 mani..se siete curiosi di sapere cosa fa..questo è il link del suo blog http://never-tear-us-apart.splinder.com publico qui la poesia che abbiamo scritto insieme.."incipit d'estasi" -Estasi- ed era il tormento di questo amore, vagheggio sublime sulla pelle e nel suo anfratto di cuore, quando con l'impennarsi dei violini ho sentito sciogliersi i sensi, e la mia furia cercare il tuo trionfo -Palpita- e ne era scheggia maturata nei chicchi della tua virginale uva li dove del tuo splendore, ne traboccavano i vasi sul tuo corpo in inno, per coprire di vergogna la mia volontà -Ansimo- che mi suonava nel fiato e come diga spezzata m'avvolgeva d'onde, mentre per piegare la tua bellezza spingevo il tempo nel tuo spezzato respiro



