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123 days ago
Quando sei senza idee, sul da farsi, sul buttarsi per poi rigenerarsi, l’unico punto in zenit che ti rende sicuro di una situazione attraente e tipica dello spirito placido è questa: sei senza idee. No situazioni tragiche sulla porta, no complicazione programmatiche e no sulla divertente arte di trovare qualcosa di interessante da dire sul, o meglio, contro il conto altrui. Sei instabilmente spiegabile, senza contatto fisico animale, e se tale scintilla accade, solo per farti battere il cuore un po’ più celermente della solita e instabile routine, senti un rumore, uno schiamazzo, un girare la chiave o semplicemente il vento. Cade il contatto. Scappi. Scappiamo. Si scappa comunque. Nasce. E cresce. Cosa?. Credi, il senso di colpa. Di inadeguatezza, di scarsa fiducia in sé stessi o solo una mala figura. Insomma il compagno che ti sta accanto, o almeno così credi, si asessua e semplicemente ride. È solo una maschera, dal cui foro esce una languida e mite risata. Forse non lo è, ma per ...
223 days ago
Rubrica di Carrie Giorno: primo Potrà sembrare assurdamente strano, ma in maniera assurda si scrive anche quando si è feli-infelici sulle situazioni che accadono ogni giorno. Si vuole alle volte scrivere, solo per scrivere, non per il fatto che ci si sente male o un po’ troppo giù. Solo scrivere. Una rubrica è una cosa interessante. È un surrogato di diario. Per esempio: dato che ho avuto ben cinque giorni con febbre a trentanove.. non potevo far altro che rimanere steso sul divano, col solito maglioncino di cashmere e i calzini azzurri a coniglietto, a sorbirmi intere ore di televisione. Ma non tv, qualsiasi. il programma della grande bibbia per il caro Lorenzo Sintoni. Signori ben quasi quattro giorni di interrotti episodi di Sex & the city. Il programma alla base è il più semplice, mi dice: “questa deve essere la tua vita!!!” . ma non la (pseudo) monogama vita di Charlotte, sebbene chic e lussuosa, e nemmeno quella spaventata e aggressiva di ...
237 days ago
La solitudine è una nera, magra e meschina accompagnatrice che ti sposa in ogni angolo della tua vita. Si avvinghia, ti morde e ti assiste. È un ragno amaro, pungente e setoso. Al margine delle strade, nelle lame ghiacciate, ne giacigli sabbiosi essa si addentra, si nutre e si accresce. Sei in una folla maestosa: luci, coriandoli e marche. Lei è al tuo fianco e sei solo, tu. In una piazza grigia. Negozi morti. Giacche spente. Animali decapitati. La bomba che credevi di perdere ora è implosa e malnutrita. Chi ami e ti sta a fianco è vaneggiato da risorse estreme. E tu, ed io: siete solo soli, immobili e inerti. Chi ti guarda ti respinge e ti associa al peggiore dei compagni: la solitudine. La morte ti perseguita e ti fa cadere dal basso. No, dall’alto. Ma non è importate per lei da dove cadi: è importante che tu cada: ferisciti e muori. Il mare azzurro è solo e ceruleo. Il sole sulfureo è solo e giallo. Non tutto è solo e mietuto. Tu sei vicino a chi vorresti, e un qualsiasi verde e ...
278 days ago
Penso che siano tre le persone che io odio di più… la prima è la stessa che amo di più. Rozza, brutta e volgare; educata, bella e fine al contempo. È odiosa perché questa non mi ama, ma mi ama. Non mi rispetta ma mi stima, decanta la mia bruttezza rimanendo folgorata dal mio fascino. è terribilmente vana . è orribilmente egocentrica, è fantasticamente senza sentimenti. Ma la situazione peggiore, e non può essere sottolineata da nessun avverbio che finisce per “ente”: non si sa vestire. inserisce su se stessa cozzaglie di colori indefiniti, maglie, magliette e calzini senza alcun rispetto per grandezza, dimensione o eleganza formale. Si tuffa senza pensarci in vestiari ossimorici e ridondanti: l’uno esplica l’esasperato accostamento di un busto shakerato di rossi accesi, bordeaux vermigli e scritte eburnee insieme a parte inferiore con scarpe grigie melanconico e jeans larghi con tasche diametralmente ancora più larghe. Non si cura delle basi (come chi è Oscar de la renta???) e ...
353 days ago
Alcune volte ti svegli e scopri che non hai dormito. La mente appare affaticata dai troppi pensieri addormentati. Ti svegli insonne. Vorresti che la giornata non iniziasse affatto, ma il tempo, inesorabile truffatore, scorre. Gli occhi rossi e non sai perché. La testa esplode, la nausea sale, la testa bolle. La testa. Sempre la testa. Ora gira tutto. C’è ancora la nebbia. La cioccolata entra dalla stanza. Che odore. Nausea. Mal di testa. Troppo. Tutto gira. Stai morendo dal dolore. Il sonno è morto per una intera nottata annoiata. Reneè alla fine è morta. Anche lei vecchia intellettualoide. E la testa brucia. Mille colori astratti si parcheggiano morti davanti agli occhi di lava. Vedo rosso. Fa male. Tutto fa male. Ma il sonno ormai è perduto. Si reinizia un nuovo giorno. Invece no. Si vegeta. E si muore pian piano, candidamente nel letto. Il cioccolato si raffredda, lo zucchero non odora quasi più. Alimenta il dolore solo temporaneamente. Inizia il giorno. Il sole si alza. E tu. ...



