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358 days ago
Le medicine non mi soccorrono più; aumenta l'enfiagione delle mie gambe; e sonnecchio seduto più che disteso. Uno dei vantaggi della morte sarà d'esser disteso ancora, in un letto. Ormai, tocca a me consolare gli altri. Gli ricordo che da tempo, ormai, la morte mi appare la soluzione più elegante dei miei problemi; come sempre, i miei voti finiscono per realizzarsi, ma in modo più lento, più indiretto di quel che potessi mai credere. Mi rallegro che il male m'abbia lasciato la lucidità sino all'ultimo; di non aver dovuto subire la prova dell'estrema vecchiezza, di non esser destinato a conoscere quell'indurimento, quella atroce assenza di desideri. Se i miei calcoli son giusti, mio padre è morto pressapoco all'età alla quale io son giunto; la mia vita è già stata d'una metà più lunga di quella di mio padre, morto a quarant'anni. Tutto è pronto. Il piccolo gruppo degl'intimi si stringe al mio capezzale. ...
374 days ago
La mia strada è un sentiero che vorrei aver già scoperto. Credevo di averlo ben chiaro, anni fa. Invece continuo ad inciampare in ghiaia e violette, i miei piedi nudi imbruniti da polvere e pioggia invischiata fra i sassi. La mia strada non ha un nome, è direzione senza meta. E' un rigagnolo di vita qualunque che si inerpica su una collina docile... Argini sconnessi, falle e buche aggiustate dal tempo, dalle corse di altri angeli bambini, dal passeggiare lento e cadenzato dei miei passi. Leggeri, come i salti di uno stambecco. Serbo pensieri stretti come vestiti smessi, conservati per ricordo e paura, nostalgia e timore di non essere più bambina. Intreccio margherite, fiori per ingannare la mente, quasi a voler per ubriacare la paura. E quando il sole gira scende il freddo. Girotondo per il mondo, foglie al vento, bruciate al ...
594 days ago
E camminare sul lungomare, quando tira vento da dietro, mi fa stare tranquilla. L'acciottolato è incrinato, devo stare attenta, ma non troppo. Perchè qui posso concedermi la felicità. Tremano i muscoli, rincorrono i miei occhi vivaci che annaspano all'ultimo sole. Guardo un po' più in là. Fermo la vita in questo respiro, di una donna segreta che solo pochi occhi hanno visto. Passi fuggenti di chi ha riso di me, dell'assurdo dispiegarsi della vita, alle volte fata gramigna. E se credi alla ragione, scegli almeno il silenzio. Non ho parole per spiegare di come una nuvola m'incanti la vista, mentre la storia mi passa accanto. Ed è solo per stranezza che consumo scarpe, cercando un alibi per non andarmene. Aggrappata, mio malgrado, ad un letto che non amo. ...
732 days ago



