Dolce la sera, riflesso di seta del giorno volato, il canto ritmato nel cielo di ali, di suoni corali colora il tramonto . Dolce la sera, preludio di arcano velluto, di luna sfuggente, nel gioco di stelle, un cerchio sfumato disegna nell’aria. Dolce la sera, sorgen te di candido lino, le labbra danzanti socchiuse alla luce, ascolta il sorriso degli occhi, dolce la sera, alone velato dell’alba.
La magia del tempo Una nuvola sparsa nel cielo: ecco quanto rimane nello sguardo di chi, chiuso nelle ombre del sogno, riesce ancora a vedere. Questo correva nei pensieri dell’uomo e per quanto si accaniva a scacciarlo dalla mente, il pensiero rimaneva fisso; chiudeva e riapriva gli occhi, ma quella nuvola isolata nel cielo compariva sempre nello sguardo, uno sguardo perso nel tempo e nello spazio. Una bella giornata primaverile e come sempre si alzava per recarsi al lavoro, forse non del tutto allegro e negli occhi il tempo passato nei grandi deserti, nei mondi sconosciuti, impervi ma affascinanti di paesi lontani...; l’ufficio è un po’ stretto, ma la mente ha un’infinità di spazio per raccogliere i ricordi e in un lampo farli passare davanti agli occhi. Quel fastidio improvviso è comparso fulmineo ed allora sembrava solo un piccolo dolore, quanto piccolo nei confronti delle tante avversità passate ed ...
La gara del sole e del vento Una lunga distesa di spiaggia incontaminata in cui i granelli di sabbia ad uno ad uno si uniscono e fanno a gara per toccare il mare, cercando l’infinito dell’orizzonte in cui si perdono i suoi occhi ed il suo cuore. Frammenti di nuvole si rincorrono, cercando di raggiungere l’infinito del cielo in cui si perde la sua anima. Una vela lontana cattura i suoi occhi, con essa galleggiano ed ondeggiano. A fatica fronteggiano la barricata del sole ed intravedono il vibrare delle ali. Un gabbiano rincorre le nuvole, raccoglie i granelli di sabbia, sfiora le gocce del mare e raggiunge la vela, si posa, galleggia ed ondeggia. Il vento trasporta la corsa di una bambina, nei piedi i granelli di sabbia si dividono lasciando una scia, le onde del mare accarezzano i suoi piedini, dolcemente la sabbia ...
La casa del tempo Il tempo, di grigia coperta lo sfondo dipinge, di eterne parole ricama un bianco lenzuolo, di luce riflessa, rigata dal pianto colora le pietre. Il tempo, di tenue marrone colora gli spazi, un rosa cuscino tra volte legnose disegna, di luce riflessa, rigata dal pianto colora le pietre. Il tempo, di verde brillante la terra ricopre, a macchie di tenero viola un fiore pittura, di luce riflessa, rigata dal pianto colora le pietre. Il tempo, di dolci sentieri la strada ricopre, con vago, perduto profumo la mente ferisce, di pallido azzurro consola il rosso tramonto. La luce riflessa, rigata dal pianto colora le pietre. Chiara Sassi
Il Sentiero del Monte E’ quasi l’alba e sto come al solito facendo la mia corsa mattutina, ripetendo il solito rito liberatorio del mio circolo vizioso: la corsa fuga le ansie e le paure e posso iniziare la mia giornata, che porterà quasi inevitabilmente ad accumulare di nuovo ansie e paure e arriverà, dopo la notte, a cercare la liberazione nella corsa. Mi ritrovo ai piedi del monte, quel monte che tutte le mattine intravedo e faccio finta di non vedere, quasi per scaramanzia. La nebbia addensante di stamattina ne nasconde ancora più violentemente la cima. E’ ancora buio ed il cielo non lascia filtrare neanche una stella; l’alba purtroppo non e’ che uno spiraglio di luce, in un cielo che promette solo pioggia. All’improvviso un lampo illumina, anche se per un brevissimo istante, un sentiero, mai visto prima, o meglio che mai avevo avuto il coraggio di andare a cercare. ...