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-+In tv
10 hours ago
Dopo lo spettacolo io e Antonella siamo andate in tv, giovedì. Telestudiomodena, tre anni dopo. Era esattamente questo periodo, una sera fredda in cui abbiamo parlato di Ragazza post-modern. Da lì, l'evoluzione è stata notevole. Antonella ha fatto notare in diretta di come qualcuno ha detto: "sei molto migliorata dal romanzo". In effetti, lo stile giornalistico, le esperienze della vita quotidiana, le nuove letteure mi hanno permesso di evolvermi: più concretezza, più movimento, anche resta il riferimento alla natura, che è un mio background e forse qualcosa che difficilmente riuscirò a strappare da me. Ma, tornando alla diretta, botta e risposta e, siccome stare davanti all'obiettivo non è semplice, la domanda finale: come sono apparsa? Complimenti da parte di chi ha visto, per come sono riuscita a destreggiarmi. Unico neo: le domande non sono state anticipate, ci sarebbe voluta più preparazione. Ma è stata una bella serata. E al ritorno dagli studi televisivi, sul divano ...
-+La Mattanza: emozione in primo piano
1 days ago
L’allestimento scenico è semplice. Antonella si presenta al pubblico, legge la sua parte, si accascia come un fiore disidratato, per terra. Come una donna che subisce violenza. Poi raggiunge il paravento e cede la parola a Gemma. Lo stupro mitologico fatto ai danni di Filomena da Tereo, trasformato poi in upupa, Quello raccontato da Franca Rame e vissuto sulla propria pelle. Quello narrato da Antonella, alternandosi a Gemma, l’acqua con cui si cerca di pulire la macchia… La piccola Angie de Il rifugio del capitano Achab, che fa esplodere se stessa insieme al segreto che racchiude, l’orrore celato dalla porta chiusa della sua camera. La chitarra di Fabrizio, con racconta storie, cantando. E’ il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Fenomeno che, secondo i recenti dati Istat si esprime in numeri agghiaccianti: 7milioni di donne in Italia, di età compresa tra i 16 e i 70 anni ne hanno subita una. E nella violenza contro le donne se ne esprime una seconda: quella ...
-+25 Novembre: stop alla violenza sulle donne
3 days ago
Oggi giornata mondiale della violenza sulle donne.  Per dirla con i numeri: secondo i dati dell'Istat sono quasi 7 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita, e il fenomeno è purtroppo in crescita.  La decisione di fissare il 25 novembre come data per ricordare le vittime di questa violenza risale al 1999, e corrisponde al 25 novebre 1960, quando  vennero uccise le tre sorelle Mirabal, nella Repubblica Dominicana, per il loro impegno politico contro l’allora dittatore Trujillo. Tale data è diventata così il simbolo dell’atto d’accusa della società civile nei confronti del fenomeno, purtroppo ancora in crescita, della violenza sulle donne. Questa sera andrà in scena La Mattanza, di cui farò una recensione. Lo spettacolo comprende un brano tratto dal "Rifugio del capitano Achab", che ha per protagonista la piccola Angie. Nemmeno il sorriso di un bambino potrà cancellare l'orrore della violenza, ma ...
-+Sogni
9 days ago
Sogni che veleggiano su un mare silenzioso. Luna che li illumina di luce riflessa, accanto le stelle che si accendono, piano piano. Un alito di vento gonfia le piccole vele. La meta è lontana, e la stanchezza offusca la visione del tutto. Un piccolo inconveniente, stasera salta tutto, quindi mi ritiro sulla barchetta, guardando la luna, il paesaggio che nasce da una fantasia ricercata. Un momento di estraniamento, vincere la stanchezza, lo stress, il nervosismo, l'ansia del domani che sembra non esserci. E' il bisogno per sentirsi liberi dentro, sfogliando il libro del destino.
-+Dejà vu
10 days ago
Domani, giorno in cui tornerò un attimo indietro, quando tre anni fa, andavo in tv a presentare il mio primo romanzo. Mi sembra con questo evento, che si sia chiuso un cerchio, e se ne sia aperto uno nuovo, di rinnovamento, di ritrovamento di me stessa, con la voglia di tranquillità. Mi ritrovo a Telestudiomodena come nel 2006 con la forza di credere in quello che scrivo e nei miei obiettivi, di presentarmi pulita e cresciuta. Parlerò di Achab, racconto tratto da "Il rumore degli occhi" che costituisce parte di una sceneggiatura che diventerà spettacolo. Si parla di violenza sulle donne e Achab racconta dell'abuso subito da una bimba da parte del patrigno. L'orrore taciuto che si veste di rispettabilità, la fiera dell'ipocrisia che nasconde ciò che non si vuole vedere. La dimensione fiaba, unico elemento che consente alla bambina di ritrovare se stessa. La fantasia non come fuga dall'orrore, ma come elemento che consente di vita, come speranza, come qualcosa da preservare.
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