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376 days ago
MASANIELLO La rivolta di Masaniello e quelle che la precedettero, nascono in un contesto in cui l’equilibrio fra le parti (istituzioni, economia, ordine, classi sociali) é saltato e per dar luogo a un equilibrio caotico, nel quale alcune componenti crescono a dismisura a danno di altre e perciò degenerano spingendo la società al disfacimento. La corruzione dilagava in tutti gli ambienti e a tutti i livelli. Invano si chiedeva al viceré don Pietro di Toledo di intervenire efficacemente e reprimere tali abusi, il male non era dovuto a debolezze del viceré ma era tutto un costume di vita radicate nel sistema. I delitti aumentavano e i malfattori si moltiplicavano, ma le istruttorie dei processi, come oggi, erano lente. Il malcontento era generale tra la popolazione e le tasse, che servivano a riempire sempre più le casse del viceré a della nobiltà spagnola e napoletana, erano sempre più pressanti per la popolazione. Dopo la gabella sulla frutta e tante, tante altre se ne ...376 days ago
Il 7 luglio 1647 scoppia la rivolta a piazza Mercato. Giulio Genuino, un vecchio giurista e sacerdote, già condannato al carcere perpetuo per agitazione politica, fu scarcerato dopo 13 anni di prigionia e ottenne di tornare a Napoli dove il clima politico-popolare era incandescente a causa di forti tasse imposte al popolo. Genoino fu, in effetti, l’artefice e progettista della rivolta, istruendo e armando i “Lazzaro” alla ribellione. L’astuto vecchio capì l’influenza che il giovane pescivendolo esercitava sul popolo del “Mercato”. così sfruttò l’ignoranza e l’irruenza di Masaniello per fomentare ancor più gli animi contro gli spagnoli. La scintilla della rivolta scoppiò allorquando, per l’ennesima volta, i gabellieri con arroganza, pretendono la gabella da contadini provenienti da vicina Pozzuoli. Scoppia la rivolta, a capo é Masaniello insieme ad altri armati di canne saccheggiarono il posto della gabella con sassi e con sassi scacciarono i ministri.Da ciò accesi gli animi e ...377 days ago
La moglie Bernardina rimasta sola dopo il momento di gloria, ridotta in povertà si diede alla prostituzione. Qui verrà più volte picchiata, maltrattata e derubata dai soldati spagnoli suoi clienti. Morirà di peste nel 1656. ‘A MUGLIERA ‘E MASANIELLO So’ turnate li Spagnuole, é fernuta ‘a zezzenella; comme chiàgneno ‘e ffigliole fora ‘a via d’ ‘a Marenella! ‘A Riggina ‘e ll’otto juorn s’é arredotta a ffa’ ‘a vaiassa; so’ turnate li taluorne, ‘ncopp’ ‘e frutte torna ‘a tassa! Chella vesta, tuttaquanta d’oro e argiento arricamata, ll’ha cagnata sta Rignanta cu na vesta spetacciata. ‘A curona ‘e filigrana ma ched’é? Curona ‘e spine! ‘E zecchine d’ ‘a cullana mo nun songo cchiù zecchine! Li Spagnuole so’ turnate cchiù guappune e preputiente, e mo’ ‘a chiammano, ‘e suldate, ‘a Riggina d’ ‘e pezziente! E lle danno’a vuttatella, e lle diceno ‘a parola, e lle tirano ‘a vunnella… Essa ...947 days ago
I MACCARONARI Il maccaronaro per motivi di igiene non ebbe vita lunga e comunque le sue tracce non si perdono nella notte dei tempi, stabilito che soltanto nel Seicento la pasta entra nella dieta alimentare quotidiana. Prima, nella Napoli del Cinquecento, si usava mangiare zuppa di verdura. Da "mangiafoglie" i napoletani passarono a "mangiamaccarune". Trovato il modo di essiccare la pasta e di produrla in grandi quantità ; inventato, non si sa da chi, il "sughillo" di pomodoro, i maccaronari ebbero la loro stagione d'oro durante l'Ottocento. Uno strascico d'inizio Novecento e poi di maccaronari e di mangiatori di maccheroni per strada, più niente. Neppure le nostre nonne, che raccontavano di "casadduoglie", che vendevano olio e formaggio, "purmunare", che smerciavano frattaglie per gatti, ricordavano il venditore di spaghetti che , piazzato col suo banco e tutta l'attrezzatura di cucina all'angolo di una via o di un vicolo, ...1152 days ago
La "pietra gialla napoletana " vantata da Capaccio è tuttora chiamata "tufo giallo napoletano" : si tratta, hanno stabilito vulcanologi e geologi, di ben quindici chilometri cubi di roccia che venne generata dalla "Ignimbrite Campana, ossia la pioggia di fuoco iniziata qualcosa come trentacinquemila anni fa, colossale eruzione proveniente da innumerevoli bocche vulcaniche nella zona flegrea. Nel corso di millenni i vulcani flegrei mandarono fuori ottanta chilometri cubi di magma e polveri incendiate che, s'accumularono, si sedimentarono furono sconvolte da altri collassi vulcanici, da chissà quanti sprofondamenti,sollevamenti,e fratture, fino ad assumere la configurazione dell'attuale giaciglio della città. Facile da ridurre in blocchi grandi per le mura e meno grandi per le pareti della casa, e facile da perforare e da modellare: i Greci se ne accorsero subito, e si diedero a scavare nel profondo cisterne e cunicoli, realizzando un ...



