Il Vuoto Intorno (Prima parte) Si sentiva come se fosse sospeso nel tempo, eppure tutto intorno a lui continuava a scorrere, era come una roccia su cui il fiume del tempo si infrangeva. Ciò che lo aveva portato fino a quel punto partiva da un evento di tre giorni prima e ora la sua vita stava per arrivare alla svolta decisiva, al bivio che avrebbe definito per sempre cosa e chi lui sarebbe diventato nell’immediato futuro. Ma procediamo con ordine e torniamo a quattro giorni fa. Il nostro protagonista si chiama Dustin, Dustin Pretchett, ha 26 anni e vive a Dublino da circa 6, è alto un metro e ottantadue, leggermente fuori forma, moro, capelli corti, con viso abbastanza anonimo e decisamente in cerca di un lavoro decente. Quel giorno, il 21 Dicembre 2007 è indaffaratissimo a ripulire casa sua per la consueta visita natalizia di genitori e parenti; non è una casa grande, ma vivendoci da solo è comunque un bel daffare. Verso l’ora di pranzo gli arrivò la telefonata di un suo ...
Il Velo Oltre Le Stelle (seconda parte) L’interno della piramide era tutto tranne che spoglio da tecnologia; al capitano pareva di essere entrato in uno degli stand della Fiera Scientifica a cui andava coi genitori da piccolo, ad Emerson, invece, si fermò il cuore per l’emozione. Venne loro incontro un uomo anziano, sulla settantina, che li invitò a seguirlo, mentre lo scienziato continuava a guardare estasiato le pareti su cui si rincorrevano flussi di protoni; giunsero in una stanza abbastanza anonima e spoglia, al cui centro vi era un tavolo, apparentemente in alluminio con sopra poggiato un proiettore olografico; appena entrati, l’anziano spense le luci e il proiettore prese vita. Davanti a loro apparve il volto digitalizzato di un uomo. “Benvenuti – disse una voce metallicamente profonda – so che vi starete chiedendo perché l’apparenza di questo mondo sia quella di essere rimasto all’età pre-elettrica, quando qui dentro c’è tutta la possibile e immaginabile ...
Il Velo Oltre le Stelle (Prima Parte) Tutto ebbe inizio con un viaggio, ma tutto si concluse con una nascita. Il dottor Emerson propose la sua teoria il 15 Marzo 2152, seppure da quasi vent’anni nessuno si avventurava più nello spazio per esplorare, Laurence Emerson era sicuro che i viaggi spaziali fossero ancora possibili e così presentò al Comitato Per lo Sviluppo delle Tecnologie Spaziali (CPSTS) un nuovo modello di propulsione che rendeva obsoleta la tecnologia a curvatura e quella psitronica, rispettivamente teorizzate da Einstein e Frullifer; il suo progetto prevedeva, infatti, l’utilizzo di energie biochimiche che sarebbero state ricalibrate a livello subatomico, così da teleportare, attraverso salti misurati, la nave ed i suoi occupanti. Lo schema di base lasciava intuire, inoltre, che si sarebbe ottenuta una fonte quasi inesauribile di energia, in quanto i materiali richiesti erano semplicemente i rifiuti organici di ogni tipo. Il progetto ottenne quasi ...
L’Urlo Del Sole La giornata era iniziata come tutte le altre per Craig: sveglia, colazione e, poiché era periodo di vacanza, baldoria fino alla sera. Lui ed Alex avevano progettato tutto per quel break di primavera: avrebbero portato Eleonor e Janice a Los Angeles e lì sarebbero rimasti fino alla fine delle vacanze. Il pomeriggio i due amici andarono a recuperare le loro ragazze e partirono con la macchina del padre di Craig. La strada dal Nevada alla California non è eccessivamente lunga, ma la monovolume sembrava soffrire del caldo eccessivo di quei giorni e nel bel mezzo del deserto abbandonò i ragazzi. “Maledizione a mio padre e alla sua scarsa attenzione!”disse Craig chiudendo il cofano con forza. “Che c’è C?” Chiese Alex. “Il radiatore è andato! Gli avevo detto di farlo ricontrollare, ma se ne è sempre dimenticato. Quel bastardo!” “Craig smettila! – Eleonor non sopportava quando il suo ragazzo inveiva contro il padre – E’ tuo padre, e poi potevi pensarci tu, no? In fondo ...
La Bambina Che Viveva Tra gli Attimi La nascita di Gillian portò gran felicità a tutti. Il giorno in cui naque c’era tutta la famiglia all’Ospedale con i suoi genitori, nessuno voleva perdersi il momento in cui lei veniva al mondo, anche perché lei era la prima nascita dopo più di 27 anni, anno in cui vide la luce sua madre. Fin da subito si capì che sarebbe stata una bambina speciale, infatti, a differenza degli altri neonati, non pianse quando i dottori la fecero uscire dal ventre materno, bensì rise ed inspirò a pieni polmoni la sua prima boccata d’aria. Con gli anni crebbe circondata dall’amore di tutti i suoi parenti e degli amici di famiglia, ma non ebbe mai la possibilità di conoscere altri bambini. In realtà la sua famiglia faceva parte di una piccola comunità dove le nascite erano rare e i più giovani che vi appartenevano erano già adolescenti. In quel luogo, sperduto tra le montagne, Gillian fu vista come la speranza che presto ci sarebbero state altre nascite, ma così ...