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664 days ago
Dorme sdraiata accanto a me. Il respiro tranquillo e lieve accompagna il bussare ritmico delle mie pulsazioni. Una scena che sa di vecchio. Di passato. Ha il profumo dolciastro dei fiori conservati tra le pagine di vecchi libri. Accompagno lo sguardo sul profilo dolce del viso. Sulle palpebre socchiuse. Sui capelli che ricadono sparsi sul cuscino. La luna luccica mestamente fuori dalla finestra. Era una notte d'inverno. Nei miei ricordi ha il colore sbiadito di una vecchia foto. Promesse mai mantenute. Propositi mai rispettati. Il ricordo non è indossare un vecchio maglione che ti sta sempre bene. E' come affondare in un mare di gommapiuma. Non sapevo cosa dire. Il suo sorriso caldo e luminoso. Un fiume di parole di cui riuscivo a capire una parola ogni dieci. Per lei era come se non fosse passato nemmeno un giorno. Per me era come se fossero passate due vite. Le parole sono goffe,imbarazzanti. Sono solo pallide imitazioni. ...
683 days ago
Nulla da dire. Le urla non hanno parole. Questo rende bene l'idea. Bello Lateralus *.* Over thinking, over analyzing separates the body from the mind. Withering my intuition, missing opportunities and I must feed my will to feel my moment drawing way outside the lines. /Flà694 days ago
Capodanno di merda,decisamente. Odio essere l'unico che ricorda chiaramente quello che fa anche da ubriaco. Le persone che hanno bevuto sono molto più interessanti e sincere a volte. Baaah! Bella musica,almeno quella. In fondo mi sono anche divertito in qualche modo. E mi fanno ancora male tutti imuscoli del corpo. L'anno nuovo porterà cambiamento? Forse,ma se continua così al capodanno dell'anno prossimo mi presenterò con una motosega. Buon 2008 a tutti.
709 days ago
Apro gli occhi e in un istante sono di nuovo a terra. Sudore freddo lungo le tempie. Cuore a mille. Cuore a trecento miglia oltre il limite orario. Mi rendo pericolosamente conto che di questo passo potrei collassare. E allora sarebbe buio. Non quello temporaneo del sonno. Non quello agitato da incubi,popolato da puntini giallo arancioni di mondo. Quello eterno,permanente. Quello che ti si avvinghia addosso,che ti divora,granello per granello. Mi afferro ad una delle coperte luride sparse intorno a me. La stringo come se fosse la mia stessa vita. La mia vita è una coperta lurida in una lurida stanza d'albergo. La mia vita sono due metri quadrati di tela scadente. Lentamente il mio battito impazzito torna a rallentare. Rallenta,passo per passo. Ci mette tutto il tempo necessario perchè la paura che possa riprendere a correre non mi abbandoni. Non me la cavo,non questa volta. E' solo la calma prima della galoppata finale. Poi il mio piccolo ...




