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96 days ago
Carissima XXX, ti scrivo questa mia dal cuore della notte di una calda estate semiafricana in cui, come sempre del resto, non riesco ancora a dormire. Oggi dal passato, all’improvviso come tutto ciò che non aspetti mai e che arriva a folgorare il lento processo degli eventi, ho trovato una tua vecchia cartolina in mezzo ad un libro ingiallito ed è stato un po’ come tuffarsi a ritroso nel tempo, risalendo all’indietro verso un’epoca che non c’è più e che non so se mi è mai davvero appartenuta, un momento della mia vita, e di rimbalzo anche della tua, che non può tornare più. Eppure credevo di aver buttato tutta la mia corrispondenza del passato, migliaia di lettere, alcune di lunghissime pagine, altre brevi e con una calligrafia indecifrabile, certune di persone a me veramente care, certe altre di figure che hanno attraversato la mia vita solo per qualche momento. È stato così strano ritrovare questa tua cartolina, poche brevi parole, il panorama di un lago, una foto ...
101 days ago
Tre di notte, estate, notte di paese mezzo addormentato tra cicale, rumori lontani e ubriachi che tornano a casa perdendosi dietro a nessuna risposta ai loro perché. Ho appena guardato un film con Kirsten Dunst, forse ne guarder ò ancora un altro prima di decidere di andare a dormire, forse prima o poi dovrei decidermi a dare una regolata alla mia vita, ma ho scelto di essere così, di non adeguarmi, di avere passi spesso dal suono diverso e non credo sia una buona idea tirarsi indietro adesso. Non scrivo da un po’, non leggo da tempo, o meglio non lo faccio per piacere, ma sto solo cercando di approfondire, di aggiornarmi, di ampliare e migliorare ancora di più la mia conoscenza della materia, di quello di cui mi occupo. È stata un po’ una scoperta di un lato di me stesso che credevo di aver abbandonato, è stato un po’ come studiare, ma senza nessuno che ti aspettasse con lo scontrino pronto alla fine, senza nessun voto da prendere o nessun esame da passare, anche se gli esami ...
168 days ago
È una notte di giugno, respiro a pieni polmoni, ronzii di climatizzatori fanno vibrare l’aria e rendono l’atmosfera quasi sintetica mentre in tv aspetto una delle solite serie tv notturne che scandiscono il ritmo disordinato della mia vita prima di riuscire a prendere sonno … Enzo e Rossano sono a Lubjana, inseguono un sogno, forse qualcuno di più, come Erjka e Simona, mentre Teresa nella sua storica città delle streghe sogna di un uomo che non merita tante attenzioni e Alessandra in riva allo Stretto si è già addormentata stanca dopo una intensa giornata di pallavolo ed io sono qui, nella mia stanza di piccola città, seduto di fronte ad una parete piena di citazioni, alla ricerca di qualche spunto interessante o forse solo e semplicemente in attesa di allungare questa attesa, eterna ed infinita, ma del tutto inconcludente, del vero significato della vita. La notte entra nelle case dalle fessure delle finestre, la pubblicità invade le tv, mentre io non bevo più Coca Cola ...
182 days ago
È un venerdì grigio di fine maggio, promesse di pioggia a breve, qualche scroscio in lontananza, niente che assomigli alle ultime giornate di caldo estivo, con quel sole che avete preso in spiaggia durante le lunghe sessioni di beach volley e che adesso vi fa sembrare gli ultimi sopravvissuti della saggia tribù dei Navajos. È stato un anno duro, è la mia terza stagione qui, ma pur con tutte le difficoltà, tante, le disillusioni per chi non ha ancora una volta mantenuto le promesse mettendoci di nuovo in una situazione non facile, i grandi sacrifici da parte di tutti, a volte anche la voglia di mollar tutto o di cambiare totalmente tipo di vita, ed un eterno rincorrere tanti sogni tutti insieme, non è stata poi una stagione da dimenticare, anzi … Certo, adesso che tutti sono andati via, che qui restano solo le foto in sequenza delle ultime manifestazioni, che anche gli ultimi sopravvissuti stanno per mollare gli ormeggi, il tutto si colora di un’aria malinconica e viene quasi ...
231 days ago
È un brivido che mi percorre la schiena … è una canzone vibrante che mi scorre dentro le vene … è la vita che mi riempie di vibrazioni e mi svuota come un’emorragia quando arriva la primavera ed io sto qui a chiedermi che fine hanno fatto le nostre vite e che fine abbiamo fatto noi che parlavamo tanto di cambiare il mondo quando è caduto il Muro di Berlino, noi che avevamo un’erezione mentale solo a sentir parlare di Perestroika e guardavamo all’annuncio della morte del sistema sovietico come all’apertura di una nuova era, di un futuro tutto da scrivere, di una vita tutta da vivere. E allora? Dove siamo? Dove siete? Io ho attraversato la mia vita, ho pagato a caro prezzo le mie scelte, ho vissuto quello che ho creduto fosse più giusto vivere ed ora? Ora non attraverso più mezza Italia in gran segreto per andare a vedere il concerto di Paul Mc Cartney, ora non aspetto più nessun segnale dalla Spagna per capire se continuare a sognare o meno, ora non conto più i giorni che mancano ...



