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17 days ago
listopad 09 Mur Berliński. W czasie nieustających problemów w Polsce w latach osiemdziesiętych znalazłam się przypadkowo w Berlinie Wschodnim. Podczas tego pobytu postanowiłam dotrzeć do muru. Właśnie na tyłach tego rozległego parku po raz pierwszy go ujrzałam. Kolczaste akacje gnące się w nieskończonej pustce alei, potrząsały bezsilnie swymi liśćmi w lekkiej bryzie żółtego południa. Park podzielony był jakgdyby na dwie części, każda o innej specyfice. Po jednej stronie był przestronny i wznosił do nieba swą delikatną i aksamitną zieleń, po drugiej, idąc w głąb, zamieniał się stopniowo w mroczny i ponury cień. Tam nie było już ogrodu, tylko paroksyzm szaleństwa, obłąkany wybuch furi. Tam znajdował się mur. Pokryty czernią, wzdęty strachem, był haniebnym symbolem tyranii. Któż mógłby stworzyć tak ...
17 days ago
ottobre ’09 Il muro di Berlino. Dopo svariate vicende in Polonia negli anni ottanta mi trovai a Berlino Est con la ferma intenzione di arrivare davanti a quel muro. E fu entrando in un vasto parco che per la prima volta lo vidi. Acacie spinose, cresciute nel vuoto dei viali, scrollavano il loro fogliame chiaro nella leggera brezza del giallo meriggio. Quel parco aveva zone e climi diversi; da un lato era aperto e dispiegava al cielo il verde più tenero, soffice e delicato, dall’altro, man mano che si addentrava in una delle sue lunghe ramificazioni, sprofondava nell’ombra oscura. Laggiù non era più un giardino, era solo parossismo di follia, un’espressione di furia. Ed il muro era lì. Avvolto in un manto tenebroso, gonfio di paura, era un simbolo vergognoso della tirannia. Chi mai avrebbe ...
51 days ago
Patria. Dopo svariate vicende del destino si trovò finalmente all’estero. Si erano esauditi i lunghi sogni della fanciullezza, del tutto diversi da quelli che si era immaginata. Quel paese, fantasticato come una favola, era per lei una terra incompresa in cui perdeva l’una dopo l’altra le esaltate e boriose aspirazioni. Ormai lottava soltanto per sopravvivere. Le era del tutto indifferente dove la sorte la stava conducendo. Il fascino di quella terra si era spenta irrimediabilmente, oppressa e sfruttata bramava soltanto di tornare a casa. Tuttavia le cose andavano in modo diverso. Era evidentemente giunta ad un punto cruciale del suo cammino, ad una particolare svolta del suo destino. Arrabbiata con se stessa, decise di cambiare tutto. Cominciò dall’ambiente, poi modificò il look, infine iniziò a frequentare corsi di lingua ...
125 days ago
Il viaggio. Come un veliero in balia del vento scivolo nell’aria, libera e spensierata. Respiro un’inebriante leggerezza. Le immagini scorrono come in un film, lasciando dietro una scia di vibranti nostalgie... Andare in gita in Francia accerchiati dal continuo incubo delle stesse facce mi dava l’impressione di non essermi mai mossa da Barberino. Questi giorni d’estate ondulati, dilatati dai venti, celavano nelle loro pieghe le sorprese continue. Folle colorate scorrevano sotto il sole incerto, in una baraonda chiassosa, in uno strascicare continuo di piedi, in un chiacchiericcio di decine di bocche brulicanti; camminate confuse lungo paradisiaci scogli dai graniti rosa, per le viuzze degli splendidi borghetti o dintorno la torre Eiffel. Così ...
172 days ago
Scacciati. Regnava primavera. E' la stagione in cui sbocciano i fiori e si dimenticano le preoccupazioni invernali. Tornavo dal lavoro a piedi e respiravo, compiaciuto, l‘aria profumata di lillà, quando, girato l’angolo della strada, mi imbattei in uno strano scenario. Una lunga eterogenea fila era davanti alla questura, fila di bronci e berretti colorati di tutte le etnie del mondo. Sotto l’arcata rimbombavano chiassosi litigi in lingue incomprensibili. All’entrata dell’ufficio emigrazione, che tremava di agitazione e caos, avevo scorto un robusto sorvegliante che se la prendeva con un emigrante, piccolo e spaventato. Capii che non voleva farlo entrare perché chiudevano. Il giovane non voleva arrendersi. Disperato cercava di intrufolarsi, ...



