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-+Resoconto riunione nazionale dei gruppi locali di "Comunisti Uniti e Associazioni per la ...
345 days ago
Alla riunione nazionale di gruppi locali di "Comunisti Uniti e associazioni per la costituente comunista", che abbiamo convocato il 14 dicembre, sono intervenuti decine di compagne e compagni che hanno affollato la sala sindacale della Stazione Termini. Tra loro molti dei promotori e firmatari dell’appello, insieme ad alcune altre associazioni, provenienti da diverse regioni: Friuli Venezia-Giulia, Veneto, Lombardia, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Sicilia.   La grande maggioranza dei compagni intervenuti (di seguito il resoconto dettagliato) , molti dei quali a nome di coordinamenti unitari Comunisti Uniti delle proprie regioni, ha condiviso l’idea che è stato un errore politico l’abbandono dell’appello "Comuniste e Comunisti: Cominciamo da noi" nonostante le pressioni in senso contrario della maggior parte del variegato "popolo comunista" che vi aveva massicciamente aderito. ...
-+La cassetta degli attrezzi
355 days ago
La crisi dell’università e dell’istruzione Giovedì 11 Dicembre – ore 16:30 Aula Grande di Storia – Facoltà di Lettere - La Sapienza Coordina Renato Caputo (Coordinamento Insegnanti Scuole Superiori) Relatori Raul Mordenti (Docente di Critica Letteraria – Tor Vergata) Francesco Cori (Movimento Insegnanti Precari) La lotta internazionale all’analfabetismo: esperienze e prospettive Martedì 16 Dicembre – ore 16:30 Aula 9 – Facoltà di Geologia - La Sapienza Coordina Leonardo Maesano (CDR Roma) Relatori Esteban Elmer Catarina M (Ambasciatore Boliviano) Alessandra Ciattini (Docente di antropologia Religiosa – La Sapienza) Dabre Yacouba (ex CDR della Rivoluzione Sankarista) Angelo Caputo (Resistenza Universitaria)   2 Giornate di approfondimento per leggere la crisi   Resistenza Universitaria – Senza Tregua – Rete dei Collettivi Studenteschi – CDR Roma
-+Andreas uno di noi
356 days ago
Sabato 6 dicembre ad Atene, Andreas Grigoropulos, un ragazzo di 15 anni, è stato ucciso da un colpo di pistola sparato da un poliziotto. Così come in Italia, anche in Grecia gli studenti stanno protestando da settimane contro una riforma dell’università e contro le politiche neoliberiste portate avanti dal loro governo. Facciamo sentire agli studenti greci la nostra vicinanza per una lotta comune contro questo modello di sistema e contro le politiche di repressione dei governi.   Mercoledì 10 dicembre ore 18:00 presidio sotto l’ambasciata greca Via Mercadante 36 (Parioli)   Rete dei Collettivi Studenteschi – Senza Tregua – Collettivo Studenti Autorganizzati – Resistenza Universitaria
-+Dall'ONU invito a boicottare Israele
357 days ago
  IL prEsidentE deLl’AssembleA gEnErale deLl’ONU INVITA AL boICOTTAGGIO dEL rEgime israEliANO DELL’APARTHEID… MA IN ITALIA NON SI DEVE SAPERE.   "Sono stupefatto che si continui ad insistere sulla pazienza mentre i nostri fratelli e le nostre sorelle palestinesi sono crocifissi. La pazienza è una virtù nella quale io credo. Ma non c’è alcuna virtù nell’essere pazienti con la sofferenza degli altri". L’Assemblea generale dell’ONU ha esaminato il 24 e 25 novembre 2008 il rapporto del Segretario generale sulla situazione in Palestina. Il Presidente dell’Assemblea, Miguel d’Escoto Brockmann (Nicaragua), ha fatto di questo dibattito una questione di principio. Aprendo la seduta, ha dichiarato: « Io invito la comunità internazionale ad alzare la sua voce contro la punizione collettiva della popolazione di Gaza, una politica che non possiamo tollerare. Noi esigiamo la fine delle violazioni di massa dei Diritti ...>
-+Siamo ormai alla persecuzione delle opinioni
365 days ago
Pubblichiamo la lettera-denuncia di Donatantonio Auria operaio Fiat di Melfi, licenziato perché primo firmatario dell'appello per il Partito Operaio.   Mi chiamo Donatantonio Auria e sono un operaio della SATA licenziato da circa un anno. Con grande tempismo l’azienda mi ha buttato fuori appena ha saputo del mio coinvolgimento in un’inchiesta su terrorismo e sovversione. A niente è servito che il giudice di quell’indagine escludesse quasi subito sia me che gli altri operai SATA coinvolti, perché eravamo completamente estranei ai fatti indagati. La SATA ha continuato a tenermi fuori dallo stabilimento, già dimostrando con questo atteggiamento che la vera ragione del mio licenziamento non era l’inchiesta, ma il fatto che io fossi un operaio attivo nella difesa dei diritti degli operai. Da quel momento ho fatto tutti i passaggi legali che si fanno per ritornare al proprio posto di lavoro in questi casi. Il mio sindacato, la FLMUniti-CUB, ha accusato la SATA di ...
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