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156 days ago
Occhi scuri di lava solidificata scrutano l'orizzonte oltre la rètina Entrano nel mio cervello dalla porta principale, non chiedono permesso, siedono sullo scomodo divano dei sentimenti occupandolo interamente Gli stessi occhi ora celebrano la liturgia sgradevole del dio della solitudine "Mi piaci sempre, però" "Non continuare. Evita almeno di essere banale come le altre" "Lo sai che devo andare via, lo hai sempre saputo" "Basta dire addio" "Io e te uniti per sempre. Il veleno della mia anima avvelena la tua" "Con te sono morto. Lo sono anche senza" "Per te è tardi. Ma non posso dire addio alla mia stessa anima" "Vattene. Hai rovinato la festa" "Resto. La festa è appena iniziata" Lo spirito della terra ti ruberà l'anima. I consigli non ascoltati dei pellerossa diventano realtà, lei è uno spirito di Gaia Catatonico, seduto immobile la vedo allontanarsi di qualche metro. ...
343 days ago
Sono stato al mio bar, come tutte le sere, ormai da anni. Il mio bar è bianco, luminoso e frequentato da persone stupende e poi nel mio bar c'è sempre il sole. Fa sempre caldo nel mio bar: anche in pieno inverno è possibile fare un tuffo nel fiume lago che si trova proprio a 100 metri sulla sinistra. In effetti è un fiume limpido con acque profonde e verdi azzurre ma non scorre: cioè non arriva e non parte, è li da tempo immemore e serve per farci dei bagni e per rilassarsi. Per questo è il fiume lago: vicino al bar finisce di certo, ma nessuno sa da dove inizi. Mi piace molto fare il bagno nel fiume lago. Ieri stavo per tuffarmi senza pensare che ero ancora vestito. Meno male che c'era lei a fermarmi con la sua dolce forza, come sempre. Il mio bar non ha un nome. Lo chiamo il bar dei supereroi perché una volta un turista americano vi aveva passato la notte ed era stato punto da un ragno. Era mattina e stava facendo colazione nell'ultima sala, quella del ...
374 days ago
Ho avuto il mondo e un po' di più e ancora non mi basta Vorrei sapere cosa c'è che ancora non mi basta Il solito ritornello che perfora i miei neuroni ormai da anni. Come il vento gelido che scorre sulla schiena, insinuandosi sotto il bavero per ricordare l'arrivo dell'inverno e la sciocca dimenticanza della sciarpa. Per ricordare fatti che non vorrei sapere e non aver commesso La puzza di kebab impregna le dita e l'aria, i vestiti e i pensieri. L'ultima volta l'aria sapeva di birra e kebab come stasera. Ma questa sera sono solitudine in compagnia delle solitudini che popolano questa bettola turca nell'agglomerato. Kebab completo, non piccante con cipolla, Beck's da 33 e un mare di ricordi in tempesta. BASTARDO tu che sei morto e io che ti ricordo Ci sono scene da rifare e due secondi per pensare Ci sono posti da lasciare e solo a tratti ricordare Si poteva rimediare a tutto e lo sai. Era l'unica sera del secolo dove il sole tramonta a est...CAZZO! Un solo tramonto ...
402 days ago
Ciao Xxxxxa analcolica... resto sempre sorpreso dalla varietà di argomentazioni che gli esseri umani sanno trovare su ogni singolo argomento. Capisco benissimo il tuo punto di vista e sono pienamente d'accordo sul fatto che la maggior parte delle persone sfugga il pensiero della morte in quanto spaventoso. Mi piace l'idea che ogni racconto scritto sia un racconto di morte. Non chiedermi cosa voglia dire: secondo me è una bella frase messa lì per fare scena ma che dietro non ha nulla. Tipico delle discipline psicologiche, tolto il solo behaviorismo. Ciò detto, non sono sostanzialmente d'accordo con te. La soluzione alla vita è la morte. Il vivere è la soluzione facile in quanto è la più conosciuta. Morire è per pochi, per quelli come me che hanno già visto tutto prima ancora di aprire gli occhi. La vera banalità è rifiutare la banalità dello status quo cioè dell'essere vivo. La vita non ha meriti speciali per essere vissuta o amata: è l'unica condizione che conosciamo, ...




