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123 days ago
Quanti cuori può avere una persona? E quali di questi é l'unico vero?...Aspetti sfaccettati un pò in tutti noi, che alcuni vivono con leggerezza come se fosse l'ennesimo gioco ed altri restano lì a soffrire chiedendosi il perché.... Si dice che l'amore é "non vedente" e lo si può e lo si deve accettare così, ma forse a vederci é solo uno dei due: il più debole....o il più forte, nonostante soffri e si disperi in silenzio..... NOTE : interpretazione impeccabile di Neri Marcore VOTO : 8
132 days ago
Pellicola linearmente ben costruita, anche se mancano idee importanti per quanto riguarda le scelte tecniche e la capacità di sorprendere il pubblico con "incanto illusionistico"... Buona la scelta degli attori... In alcuni punti é un pò sfuorviante (particolare questo, ovviamente voluto dalla trama). VOTO: 7
168 days ago
E' strano ai nostri giorni riuscire a trovare storie meritevoli di essere seguite.... una rara e raffinata perla, é questa nuova realizzazione dell'Archibugi, degna di essera definita "opera d'autore". Opera che sin dall'inizio si prospetta di un certo livello, attraverso le storie personali dello sceneggiatore Alberto in crisi sia professionale che sentimentale e di Angelo carrozziere specializzato in auto d'epoca (rispettivamente interpretati da Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart, davvero straordinari!), che si uniscono divenendo quasi inscindibili in una sorta di "gioco dei destini incrociati"... Vi sono temi importanti che spaziano dall'amore, alla famiglia, all'amicizia...il tutto tenuto insieme da una paura incombente e sempre più certa, che alla fine all'amaro dolore, lascia spazio ad un insegnamento d'inestimabile valore: il saper vivere amando la vita, con le sue negatività e con i suoi momenti belli ed ilari. L'Archibugi é riuscita a trattare ...
171 days ago
Di lavori eccellenti come questo, ce ne sono ben pochi in giro! Frase forse un pò azzardata visto che: una critica deve essere il più imparziale ed oggettiva possibile ed un'analisi, deve limitarsi ad esporre il o i sensi che un testo filmico é in grado di produrre, lasciando comunque aperte tutte le porte per infinite e molteplici interpretazioni. Ma quello che più colpisce di questa elaborazione, é la linearità la chiarezza e la precisione con cui "l'accaduto" viene esposto. Messa in scena elaboratissima ad iniziare dalla costruzione della scenografia, sino alla scelta tecnica di utilizzare soltanto piani sequenza (9 per la precisione), creando l'illusione della continuità senza stacchi ad opera del montaggio. Il fluire del discorso, sembrava un unico pensiero srotolato a poco a poco -impressione data anche dall'utilizzo di figure maschili predominanti e dall'alternanza delle inquadrature in piano americano (mezza figura) e primo piano, utilizzate non solo per ...
174 days ago
Pasolini é un Esperto (non amava che lo si chiamasse Maestro -così come viene citato in questa sua realizzazione) che usa in maniera schietta e senza fronzoli, i materiali e le tecniche a sua disposizione. Pellicola questa del 1971, che visionata in maniera superficiale, potrebbe apparire pesante e per l'epoca, scandalosa per gli innumerevoli nudi (ma chi oggi sullo schermo televisivo, soprattutto, appare vestito??? :D ), ma ponendole sotto un'ottica diversa, queste novelle del Boccaccio, appaiono più che attuali: dal punto di vista popolare, é facile riscontrare canti e strumenti musicali ancor oggi in uso maggiormente nei paesini che proteggono le proprie tradizioni; da un altro punto di vista invece, é come se Pasolini abbia voluto condannare gli atti sessuali a mera ossessività morbosa e peccaminosa tramite un inno al brutto e perché no all'orrido (dato che i protagonisti non sono delle sculture di belezza ellenica), sottolineando più volte il tutto attraverso l'ammonimento -anche ...



