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-+Fez - 22-27.10.09 - L'impero colpisce ancora
26 days ago
“ Mangi troppo salato” “Il sale fa bene. Lo diamo sempre ai dromedari. Mettiamo dei grandi blocchi di sale nel recinto così loro lo leccano. Fa bene all’intestino”. “Sì, ma a quello dei dromedari” “Anche al nostro”. Visualizzo l’interno del corpo umano, come nell’Enciclopedia Motta, quando partendo dallo scheletro, si sovrappongo i lucidi del sistema venoso, arterioso, circolatorio, sanguigno, fino ad arrivare ai muscoli. Mi immagino vene ed arterie dalla consistenza dei “Ferrotubo Innocenti”, fasciate internamente ed esternamente di colesterolo, ma tant’è, all’intestino il sale fa bene… E tu schioda le convinzioni berbere sull’alimentazione se ci riesci… Al mattino, cucchiaiata d’olio, perché probabilmente fa bene al sistema digerente. Olive schiacciate, olive piccanti, mischiate a misto di verdurine in bagno di aceto (la giardiniera). Pane a volontà e perché no, un uovo fritto. I primi ingredienti citati sono materia prima della ...
-+Asilah - Bianco e Blu sull'Atlantico - Marocco - 01-08.08.09
89 days ago
C’è una grande differenza tra l’accettare ed il sopportare. Prima di dire “ti amo” bisognerebbe riuscire a dire, ma con il cuore, “ti accetto”, come mi ha insegnato, tanto tempo fa, un vecchio prete di strada. Accettare è capire l’altro e riconoscere che nelle infinite diversità che ci rendono unici, diversi ed al contempo uguali, ci fidiamo. Inseguo questi pensieri seduta ad un tavolo di un ristorante della via principale che costeggia la Medina di Asilah. Il tavolo è malfermo perché le radici di un albero di eucalipto hanno scavato il terreno sottostante e spaccato il marciapiedi. Lo osservo perché è il più grande. Le foglie lunghe e sottili curvano verso il basso nella calura estiva e disegnano una sorta di pallone intorno al tronco. Si ha l’impressione che nulla potrebbe sradicare questo albero e che anche se così fosse, le radici seguirebbero il tronco oppure resterebbero nel terreno e getterebbero nuovi germogli. Nella vita di ognuno di ...
-+Merzouga - Marocco 25-29.04.09 ... di nuovo nella favola
200 days ago
L'autobus della Supratour da Meknes è in ritardo. Momenti di vita marocchina. Ormai lo so e inganno il tempo giocando a snake insieme ad Ismail che mi fa sbagliare. Alle 22.30, nel silenzio quasi irreale della piccola stazione a lato di quella ferroviaria, partiamo per Merzouga. Insieme a noi nessun turista. Qualche famiglia, qualcuno in viaggio verso sud. Le strade di Mekens sono piuttosto deserte ed in pochi minti ci troviamo fuori dalla città. L'autobus si ferma varie volte lungo la strada, per accogliere altri viaggiatori e per scali tecnici. Le tappe più lunghe sono ad Azrou e a Zaida, Midelt, per scendere giù, a incontrare la splendida Valle dello Ziz, verso Er Rachidia. Ascoltiamo musica, di tanto in tanto dormiamo e scendiamo a fumare una sigaretta. Le montagne del Medio Atlante si fanno via via più basse e nello spazio di pochi chilometri il paesaggio cambia. Lo si percepisce anche di notte, quando tutto è avvolto nel silenzio ed anche a quell'ora si ...
-+Un giorno ad Essaouira - 28.01.09
292 days ago
Essaouira appoggia i gomiti sulle scogliera e si rivolge al vento come una donna che sa di essere bellissima e straordinariamente viva. E’ un angolo di Marocco diverso, è l’Africa che incontra i giardini d’Europa, a due passi dalla Medina. Il porto dei pescatori dalle barche blu, in armonia con il cielo ed il bianco delle case. Si ascolta il richiamo dell’Atlantico, qui, in un’atmosfera da Africa bianca, perché dell’Africa non ci sono neppure i colori. Ma vivere Essaouira significa respirarne la calma che regna anche nella sua Medina, perché non ha   senso avere fretta ad Essaouira, ed averne sarebbe uno sbaglio incalcolabile. Qui c’è tempo per tutto. Ci si ferma ad osservare un gatto che attende gli scarti dai pescatori, si sorride alle lotte dei gabbiani che tentano di gettarsi in picchiata sul pesce fresco. Si osservano mani che sbrogliano le reti e riparano le barche in quest’aria salmastra di mezza stagione. Un giorno ad Essaouira è una fuga dal ...
-+Marrakech - Una settimana che vale una vita
292 days ago
… Quando la vita ci fa un regalo così, non si più rifiutare, perché si rifiuta la vita stessa. C’è il sole sulla Djamaa El-Fnaa e dal “Grand Balcon du Café Glacier” guardo la piazza che si anima. E’ pomeriggio e cominciano a prendere forma i ristoranti, la musica Gnaoua si fa più intensa, gli incantatori di serpenti suonano i loro flauti, le donne sotto gli ombrelloni attendono clienti per i tatuaggi. Di nuovo qui, dove non pensavo di tornare, poiché non sono mai tornata due volte nello stesso posto. Sorseggio un “Nes-Nes”, un caffè con il latte, affascinata dal movimento di questo Paese in fermento. L’aria quasi primaverile di Marrakech, contrasta con i monti innevati dell’Atlante sullo sfondo e mi dico che la vita è bella. Prendiamo con calma questo pomeriggio scandito dal richiamo della Moschea Koutoubia che contrasta con l’armoniosa cacofonia della piazza. Così è la vita, in questo presente strano, percorso su una strada comune, a piccoli passi, piccoli ...
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